Jimi

James Marshall Hendrix

27 Novembre 1942 – 18 Settembre 1970

Universalmente riconosciuto come uno dei più creativi ed influenti musicisti del ventesimo secolo, Jimi Hendrix è stato un vero e proprio pioniere delle possibilità esplosive della chitarra elettrica. Lo stile innovativo di Hendrix (che combinava fuzz, feedback e distorsione controllata) ha creato una nuova forma musicale. Siccome non era capace di leggere o di scrivere la musica, non c’è nulla di straordinario nel fatto che il successo improvviso di Jimi è durato solo quattro brevissimi anni. Il suo linguaggio musicale ha influenzato e continua ad influenzare molti musicisti moderni, da George Clinton a Miles Davis, da Steve Vai a Johnny Lang.

Jimi Hendrix, nato Johnny Allen Hendrix alle 10:15 del 27 Novembre 1942 al King County Hospital di Seattle, è stato poi chiamato James Marshall da suo padre, James “Al” Hendrix. Il giovane Jimmy (come lo chiamavano allora) ha incominciato presto ad interessarsi di musica lasciandosi influenzare praticamente da qualunque grande artista dell’epoca compresi B.B. King, Muddy Waters, Howlin’ Wolf, Buddy Holly e Robert Johnson. Completamente autodidatta, questa sua incapacità di leggere la musica lo ha fatto concentrare ancora di più sulla musica che sentiva.

Al ricorda quando ha notato l’interesse di Jimmy per la chitarra: “Di solito chiedevo a Jimmy di pulire la stanza mentre ero fuori e quando rientravo trovavo sempre vicino ai piedi del letto dei pezzettini di paglia della scopa. Una volta gli ho detto: ‘Bé, non hai pulito il pavimento?’ e lui mi ha risposto: ‘Oh, sì.’ Poi ho scoperto che se ne stava seduto ai piedi del letto strimpellando la scopa come se fosse stata una chitarra.” Al ha trovato un vecchio ukulele con una sola corda e lo ha dato a Jimmy da suonare. Un grande passo avanti rispetto alla scopa.

Durante l’estate del 1958 Al ha comprato a Jimmy una chitarra acustica usata da cinque dollari da uno dei suoi amici. Subito dopo Jimmy si è unito al suo primo gruppo, i Velvetones. Dopo tre mesi con il gruppo Jimmy lo ha lasciato per seguire i suoi interessi. L’estate seguente Al ha comprato a Jimmy la sua prima chitarra elettrica, una Supro Ozrk 1560S; Jimi la usava quando si è unito ai Rocking Kings.

Nel 1961 Jimmy è andato via di casa per arruolarsi nell’esercito americano e nel Novembre 1962 si è guadagnato di diritto di indossare il distintivo della divisione dei paracadutisti. Mentre era di stanza a Fort Campbell (Kentucky) Jimmy ha formato i King Casuals con il bassista Billy Cox. Dopo essere stato congedato a causa di un infortunio durante un lancio Jimmy ha iniziato a lavorare come turnista con il nome di Jimmy James. Alla fine del 1965 Jimmy aveva già suonato in teatro con parecchi artisti fra i quali Ike and Tina Turner, Sam Cooke, gli Isley Brothers e Little Richard. Jimmy ha poi lasciato Little Richard per formare il suo gruppo: Jimmy James and the Blue Flames, in cui aveva lasciato il ruolo di seconda chitarra per assumere quello di chitarra solista.

Durante la seconda parte del 1965 e la prima del 1966 Jimmy ha suonato nei localini del Greenwich Village dove ha conosciuto Chas Chandler, il bassista degli Animals. Chandler era rimasto impressionato da una performance che Jimmy aveva tenuto in Luglio al Caf, Wha?. A Settembre vi è ritornato per far firmare un contratto a Hendrix per portarlo a Londra a formare un nuovo gruppo.

Passando da basssista a manager il primo compito di Chandler è stato quello di cambiare il nome di Hendrix in “Jimi”. Insieme con il bassista Mitch Mitchell e con il bassista Noel Redding ha formato i Jimi Hendrix Experience che nell’autunno del 1966 erano sulla bocca di tutti a Londra.

Il primo singolo degli Experience, “Hey Joe”, è stato per dieci settimane nella classifica inglese arrivando al N. 6 all’inizio del 1967. Il singolo d’esordio è stato subito seguito dalla pubblicazione dell’album “Are You Experienced”, una raccolta di musica psichedelica che riuniva gli inni di una generazione. “Are You Experienced” è diventato uno degli album rock più popolari di tutti i tempi grazie a brani come “Purple Haze”, “The Wind Cries Mary”, “Foxey Lady”, “Fire” e “Are You Experienced?”

Nonostante Hendrix avesse sperimentato un incredibile successo in Gran Bretagna il successo americano non è arrivato finché non è ritornato in America nel Giugno 1967 ad infiammare il pubblico del Monterey International Pop Festival con la sua incendiaria esecuzione di “Wild Thing”. Nel giro di una notte i Jimi Hendrix Experience sono diventati il gruppo live più famoso del mondo.

Il seguito di “Are You Experienced” è stato “Axis: Bold As Love”. Nel 1968 Hendrix aveva ormai preso il controllo quasi totale sulla direzione che voleva prendere con la sua musica. Passava parecchio tempo a lavorare alla console in studio ed ogni suo tocco lo portava ad avere una visione più chiara.

Rientrato in America Jimi Hendrix ha costruito il suo studio di registrazione: gli Electric Lady Studios a New York. Il nome di questo progetto è diventato la base del suo album più ambizioso, il doppio “Electric Ladyland”. Durante il 1968 le troppe richieste, sia per concerti che per registrare in studio, hanno portato alla morte del gruppo e nel 1969 gli Experience si sono sciolti.

L’estate del 1969 ha rappresentato un anno di crescita sia emotiva che musicale per Jimi Hendrix. Quando ha suonato al Woodstock Music & Art Fair nell’Agosto del 1969 Jimi ha unito le forze con quelle di un eclettico gruppo chiamato Gypsy Sun & Rainbows di cui facevano parte con Jimi Hendrix, Mitch Mitchell, Billy Cox, Juma Sultan e Jerry Velez. L’esibizione a Woodstock era stata resa unica dalla devastante versione di “Star Splangled Banner” che ha fatto venire un brivido sulla schiena di tutte le persone inzuppate di fango presenti al concerto.

Il 1969 ha anche portato una nuova collaborazione fra Jimi Hendrix alla chitarra, Billy Cox al basso e Buddy Miles degli Electric Flag alla batteria. Questo trio si esibiva come Band Of Gypsys ed ha lanciato una serie di quattro concerti per il nuovo anno proprio il 31 Dicembre 1969 ed il 1° Gennaio 1970. I momenti più belli di questi concerti sono stati più tardi raccolti nell’album “Band Of Gypsys” e in “Live At The Fillmore East”.

Mentre proseguiva il 1970 Jimi ha portato il batterista Mitch Mitchell nel gruppo con Billy Cox al basso, questo nuovo trio ha formato ancora una volta i Jimi Hendrix Experience. In studio il gruppo ha registrato diversi brani per un altro doppio album che aveva il titolo provvisorio di “First Rays Of The New Rising Sun”. Sfortunatamente Hendrix non ha potuto vedere completata questa visione musicale a causa dei troppi impegni dal vivo e poi della sua tragica morte il 18 Settembre 1970. Fortunatamente le registrazioni che Hendrix aveva fatto per l’album sono poi state pubblicate con l’approvazione della sua famiglia e del suo ingegnere del suono Eddie Kramer nel 1997 in “First Rays Of The New Rising Sun”.

Dai provini ai master finiti Jimi Hendrix ha generato un’incredibile numero di canzoni nel corso della sua breve carriera. La musica di Jimi Hendrix ha riunito le influenze blues, ballate, rock, R&B e jazz. Una raccolta di stili che continua a fare di Hendrix una delle figure più popolari della storia della musica rock.